BOMBA D’ACQUA SUL GARGANO 6MILA EVACUATI NEL FOGGIANO ALLUVIONE PUGLIA

Un violento nubifragio si è abbattuto la scorsa notte sulla zona di San Marco in Lamis, nel Foggiano. È stato necessario far evacuare, a scopo precauzionale, circa centocinquanta persone che vivono nel quartiere San Giuseppe a causa del fango e dei detriti che il maltempo ha portato a valle. Altre decine di persone, una cinquantina, sono state inoltre evacuate nella zona alta di San Marco in Lamis, tra via Borsellino e via Nardella. Numerose dunque le famiglie costrette a trascorrere la notte da familiari, amici o nella struttura messa a disposizione dalla Protezione Civile. Le criticità idrogeologiche più rilevanti si sono registrate proprio nella zona di San Marco in Lamis, dove piove ininterrottamente da quasi quaranta ore, ma il maltempo ha interessato anche altre zone del Gargano. Anche a Rignano Garganico ci sono stati numerosi allagamenti di seminterrati come pure a San Giovanni Rotondo, fin da ieri sera. L’ultima segnalazione di stamane riguarda Cagnano Varano dove l’acqua ha invaso i piani terra delle case popolari.
La pioggia continua a interessare tutta la zona anche stamattina e le strade sono state invase da fango e dai detriti. Diversi i disagi anche alla circolazione stradale a causa dei detriti portati dall’acqua: decine sono stati anche gli interventi per soccorrere automobilisti rimasti bloccati. Per un automobilista è stato necessario il trasporto presso il pronto soccorso dell’ospedale di San Severo a causa dello choc e della tensione. Da quanto segnalato, la strada statale 272 è parzialmente interrotta come sono bloccate alcune provinciali come la 28 nei pressi di san Marco in Lamis. Per tutta la notte nella zona hanno lavorato squadre dei vigili del fuoco del Comando provinciale, carabinieri e della protezione civile.
“Spero che il ministro dell’Ambiente Galletti possa venire a trovarmi per rendersi conto di persona della grave situazione in cui versa il nostro paese”: così il sindaco di San Marco in Lamis, Angelo Cera. Il primo cittadino ha descritto la situazione di queste ore: “Le case sono piene di acqua e fango, le strade sono ricoperte di detriti a causa delle diverse frane che si sono verificate a causa delle abbondantissime piogge. È un disastro”. Cera ha convocato il consiglio comunale in seduta permanente per decidere le azioni urgenti da intraprendere: “Quello che posso dire – ha aggiunto – è che, se non smette di piovere, la situazione diventerà sempre più difficile, soprattutto per vie delle frane che si sono verificate”. “Stiamo facendo evacuare gli abitanti per un territorio di un chilometro e mezzo circa – ha aggiunto ancora il sindaco – in cui abitano circa 6000 persone”.

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